il Fumo
STOP AL FUMO: Differenti
modi per smettere di fumare
Quando i fumatori iniziano a valutare con quali modalità
smettere, spesso si chiedono "Quale è il migliore modo per
smettere ?".
Ebbene, NON ESISTE IL METODO MIGLIORE.
Esiste semmai una forte associazione tra l'intensità
del trattamento, la partecipazione ad esso e l'efficacia della cessazione;
in generale, più intenso è l'intervento di cessazione e
la partecipazione attiva del soggetto, maggiore è il tasso di successo.
Alcuni fumatori smettono da soli o con un aiuto molto piccolo. Molti,
comunque, desiderano o hanno bisogno di usare uno specifico e provato
programma per smettere di fumare. Di seguito sono descritti alcuni dei
più comuni metodi usati per smettere e ne sono discussi alcuni
dei vantaggi e degli svantaggi di ognuno.
METODI DI AUTO-APPRENDIMENTO
Sono disponibili libri e guide, video, e recentemente
materiale su Internet, per aiutarti a smettere da solo. Potresti guardare
alcuni di questi prima di decidere quale usare ma probabilmente li troverai
molto simili uno all'altro. Il materiale di auto-aiuto può aiutarti
a comprendere le tue modalità di fumatore, fissare una data per
smettere, resistere alle tentazioni di fumare, pensare ad attività
alternative, limitare l'aumento di peso, insegnare a rilassarti e a ridurre
lo stress, limitare l'accesso alle sigarette e infine come trattare le
eventuali ricadute. I programmi di auto-aiuto sono attraenti per molti
fumatori perché offrono riservatezza e flessibilità. Di
solito sono disponibili ad un costo basso o addirittura gratuiti. Comunque
la loro efficacia è relativamente bassa e meno certa rispetto ai
programmi individuali e di gruppo.
APPROCCIO DI GRUPPO
Mentre molti fumatori che smettono lo fanno da soli, molti
decidono o hanno bisogno del supporto di un gruppo. Il supporto sociale
all'interno dei programmi di gruppo li colloca a parte rispetto agli altri
metodi per smettere. Rispetto alle terapie individuali, nelle terapie
di gruppo i suoi appartenenti possono creare un ambiente di supporto-sostegno
l'uno verso l'altro che è particolarmente importante nelle fasi
difficili della terapia. Il livello di cessazione ad un anno, in genere,
è discretamente alto.
SUGGERIMENTI DEL MEDICO
Se hai l'opportunità di vedere un medico abbastanza
regolarmente, questo può giocare un ruolo molto importante per
aiutarti a smettere. Chiedi al tuo dottore di passare in rassegna i tuoi
dati personali e la tua cartella clinica e di parlare con te delle ragioni
per smettere. Puoi anche chiedergli di effettuare alcuni semplici test
sul respiro e sulla funzionalità cardiaca. Questi test sono uno
dei molti modi attraverso i quali il tuo medico può identificare
il rischio del fumo sulla tua salute. Il tuo medico ti può fornire
consigli su come smettere e offrirti supporto per la verifica; potrà
anche prescriverti il cerotto o il chewing-gum alla nicotina. Se un medico
non ha molta familiarità con lo smettere di fumare potrà
comunque indicarti qualche collega che ti sarà di aiuto. E' stata
dimostrata l'efficacia di un intervento individuale sia sotto forma di
consulenza che di intervento psico-sociale.
TERAPIA SOSTITUTIVA CON NICOTINA: CEROTTO E CHEWING-GUM
La nicotina è una droga che crea dipendenza e che si trova in tutti
i prodotti del tabacco. I metodi farmacologici hanno l'obiettivo di ridurre
la sintomatologia dovuta alla dipendenza fisica anche se non sono in grado
di gestire le difficoltà derivanti dalla dipendenza psicologica.
I medici che ti prescriveranno la terapia sostitutiva con nicotina formuleranno
un trattamento individualizzato basato sulle tue caratteristiche quali
il numero di sigarette che fumi al giorno, l'anno di inizio dell'abitudine,
il grado di dipendenza, ecc. L'uso del cerotto o della gomma alla nicotina
va evitato in gravidanza, nell'allattamento e nelle patologie cardiologiche
più gravi. Il cerotto è applicato al corpo e rilascia un
continuo flusso di nicotina che, penetrando attraverso la pelle, aiuta
a ridurre il bisogno di nicotina. Il cerotto e la gomma alla nicotina
hanno mostrato risultati promettenti quando usati insieme ad un counseling
medico o psicologico.
METODI DI CONDIZIONAMENTO
I metodi di condizionamento usati per aiutare i fumatori
consistono in programmi di stimolazione avversiva il cui scopo è
trasformare in estremamente spiacevoli le sensazioni derivanti dal fumo.
Nel complesso le terapie avversive, se non associate a programmi che si
occupino della fase di mantenimento, a lungo termine, danno luogo a risultati
mediocri. Tra i metodi più usati, ricordiamo: Fumo rapido Sovraesposizione
al fumo Fumo focalizzato Contenimento del fumo Avversione immaginativa
Shock elettrico
FUMO RAPIDO: Il soggetto aspira una boccata ogni sei secondi
fino alla fine della sigaretta o fin quando non insorge la nausea. Questo
tipo di trattamento spinge il fumatore verso una overdose di nicotina:
è assolutamente necessaria la presenza di un medico per la gestione
degli effetti collaterali derivanti da questa innaturale modalità
di fumo.
SOVRAESPOSIZIONE AL FUMO: Esistono due metodi: il primo
consiste nel soffiare una miscela di aria ricca di fumo caldo e stantio
sulla faccia del soggetto; il secondo nello spingere il fumatore ad aumentare
di due o tre volte il numero di sigarette che avrebbe fumato normalmente.
A causa dei possibili rischi (effetti collaterali2) di questi metodi è
necessario che siano condotti sotto la supervisione di un medico.
FUMO FOCALIZZATO: Il soggetto fuma regolarmente ma l'immaginazione
si focalizza sugli aspetti negativi legati al fumo come l'irritazione
della mucosa oro faringea, della laringe, al blocco delle funzioni delle
ciglia vibratile dell'albero bronchiale, ecc. e alla loro associazione
con l'insorgenza di malattie. E' necessaria la presenza di un psicologo,
psicoterapeuta o di un medico specializzato in psicologia per un corretto
utilizzo delle tecniche immaginative.
CONTENIMENTO DEL FUMO: Si chiede al fumatore di trattenere
il fumo in bocca per 30 secondi, e mentre continua a respirare normalmente
con il naso, si concentra sulle sensazioni spiacevoli legate al fumo.
AVVERSIONE IMMAGINATIVA: Si deve visualizzare in fantasia
sia il comportamento da evitare sia lo stimolo dannoso cercando contemporaneamente
di associare un'immagine positiva all'azione di non fumare.
SHOCK ELETTRICO: Consiste in piccole scariche che in genere
sono associate o all'azione del fumare o alla sua immaginazione. Lo shock
elettrico può essere auto o etero somministrato. IPNOSI In riferimento
alla terapia antifumo vi sono diversi tipi di approcci come: dare al fumatore
suggestioni dirette per cambiare il comportamento; alterare la percezione
del fumatore nei riguardi del suo comportamento dipendente; usare l'ipnosi
come rinforzo di una psicoterapia verbale; aiutare il paziente a sviluppare
un'avversione verso la sostanza da cui dipende (ipnoavversione); facilitare
l'autoipnosi, come supplemento al trattamento ipnotico. Inoltre si possono
usare associazioni mnemoniche che aiutino a rilassarsi quando si ha la
smania di fumare, o a sentirsi bene nelle situazioni in cui non si può
fumare e, al limite, a sentirsi male quando si cede alla tentazione. Questi
suggerimenti, quando rimangono nella mente del paziente (in funzione delle
capacità del terapeuta), lo aiutano a non fumare anche dopo la
seduta ipnotica. Le possibilità di smettere dopo una sola seduta
ipnotica sono basse ma possono aumentare se si ha la possibilità
di integrarle con ulteriori incontri individuali o di gruppo. L'ipnosi
può essere sia economicamente dispendiosa che, a livello di tempo,
impegnativa. Se si sceglie di smettere utilizzando questo metodo bisogna
assicurarsi che il terapista sia qualificato.
AGOPUNTURA Metodo terapeutico consistente nella infissione
di aghi in determinati punti del corpo chiamati meridiani (la divisione
del corpo in meridiani non è stata accettata dalla medicina ufficiale).
Si rifà alla Medicina Tradizionale Cinese: gli aghi, posizionati
in particolari zone del corpo (orecchie, naso, polsi) dovrebbero modificare
il desiderio di fumare, riducendolo gradualmente. E' una procedura relativamente
indolore. Le possibilità di smettere con l'agopuntura aumentano
se si ripete spesso il trattamento, ma così anche il costo. Ci
sono solo pochi dati disponibili sulla efficacia di questo metodo. Una
variante dell'agopuntura è l'applicazione, sul bordo esterno dell'orecchio,
di una graffetta dorata che, tenuta per un mese, indurrebbe la cessazione
del fumo senza conseguenze negative.
CLINICHE E PROGRAMMI RESIDENZIALI Ancora poco diffusi
in Italia, alcuni ospedali e cliniche offrono programmi residenziali per
smettere di fumare. In questi programmi si vive presso la clinica per
diversi giorni o una settimana partecipando alle attività per smettere
di fumare. Per alcuni fumatori potrebbe essere difficile tornare nel normale
ambiente e resistere alle situazioni che, in passato, li portavano a fumare.
Sia il costo sia l'impegno di tempo richiesto da questi programmi, possono
essere molto alti.
Stop al fumo -> 4 passi per smettere
1. PRIMO PASSO: DECIDERE DI VOLER SMETTERE
I vantaggi che ricaverai, (nell'immediato: alito migliore,
respiro più facile, risparmio economico; nel futuro: niente più
tosse, minori rischi di malattie cardiovascolari e di cancro) incideranno
positivamente sui seguenti aspetti della tua vita.
La Salute
La Salute altrui
L'Estetica
L'Economia
L'efficienza fisica
Il Benessere
La Salute
Diminuzione del rischio di incorrere in:
Patologie Cardiovascolari: soprattutto il cuore ed i vasi
sanguigni sono interessati dai danni del fumo di tabacco, con manifestazioni
di infarto, angina pectoris ed occlusione dei vasi sanguigni (dovuta a
depositi aterosclerotici), legati soprattutto alla nicotina ed all'ossido
di carbonio. Si nota inoltre una diminuzione dell'ossigenazione del sangue
in generale.
Patologie polmonari: quali l'enfisema polmonare con un lento danneggiamento
del tessuto polmonare e riduzione della capacita' di utilizzo dell'ossigeno.
Il tumore polmonare e' sicuramente causato dal fumo di tabacco, e non
bisogna dimenticare che questa malattia comporta grosse difficoltà
di cura.
Il polmone non e' l'unica sede che pur essere interessata da tumori; infatti
anche altri organi e tessuti possono esserne colpiti: i tumori del cavo
orale, del pancreas, della vescica, del rene e dell'utero sono altre malattie
causate dal fumo.
Questi danni sono da imputare all'azione all'interno del proprio organismo
di alcune delle sostanze (che sono piy di 4.000) che sono contenute nelle
sigarette e che diventano attive sin dal momento della loro accensione.
Tra queste una menzione particolare per la loro pericolosità meritano
la nicotina, l'ossido di carbonio, il catrame, i derivati dell'arsenico,
cadmio e nickel (e altri metalli in tracce), e infine gli idrocarburi
policiclici aromatici.
La Salute altrui
Il fumo passivo non è soltanto fastidioso ma è
anche pericoloso per i non fumatori che sono costretti loro malgrado ad
inalarlo: infatti diversi studi hanno dimostrato un danno a carico del
sistema respiratorio e cardiovascolare.
Particolarmente suscettibili a questi danni sono i bambini
e gli anziani.
Inoltre per individui che già di per se soffrono
di qualche malattia, come asma ed allergie, il fumo passivo è particolarmente
nocivo ed oltre all'iniziale fastidio, pur aggravarne la patologia.
L'Estetica
Gli effetti del fumo sonno spesso visibili sui denti, sulla cute (diminuendone
il nutrimento da parte dei capillari) dandole una colorazione pallida
e grigiastra, inoltre, fumare provoca l'insorgenza di occhiaie sul viso,
dando un aspetto generale peggiore rispetto ad un non fumatore.
L'Economia
Un individuo che fuma un pacchetto di sigarette al giorno spende in un
anno diversi milioni di lire. Pensa a che cosa potresti fare con questa
somma.
L'Efficienza fisica
Indubbiamente il fumo di tabacco limita la capacità respiratoria
e l'ossigenazione del sangue, fattori che comportano una diminuita capacità
muscolare, diminuendo quindi di conseguenza le prestazioni atletiche.
Inoltre, il fumatore è soggetto più frequentemente a dolori
muscolari e crampi soprattutto dopo una attività fisica prolungata.
Anche se non sei uno sportivo troverai che smettendo di
fumare la tua capacità di compiere sforzi fisici miglioreranno
molto in fretta.
Il Benessere
già dopo 2 giorni la nicotina ed i suoi metaboliti
spariscono dall'organismo
dopo 12 ore i polmoni sono in grado di funzionare in modo migliore
dopo 2 giorni i sensi del gusto e del tatto migliorano: l'alito, le dita,
i denti ed i capelli sono più puliti
dopo 3 settimane il lavoro o le attività che si svolgono risultano
più facili
dopo 3 mesi la tosse cronica presente solitamente nel fumatore tende a
diminuire
dopo 1 anno il rischi di patologia tumorale e' ridotto insieme al rischio
di infarto ed altre patologie
dopo 15 anni questo rischio è pari a quello di un non fumatore
2. SECONDO PASSO: PREPARARSI A SMETTERE
Esamina le tue abitudini, individuando il legame con i
luoghi e le situazioni in cui ti viene voglia di fumare, in modo da evitarle
od affrontarle preparato quando avrai smesso. Programmati nuove attività.
Fatti aiutare da parenti ed amici, parlando del problema e chiedendo la
loro collaborazione. Infine scegli la data in cui smettere, ed il giorno
prima liberati di sigarette, accendini e posacenere.
Per rendere meno traumatico il distacco dalla sigaretta
potresti:
modificare le tue consuete abitudini di fumatore: per
esempio non fumare alle ore consuete
cambiare il modo di tenere la sigaretta: fumare con l'altra mano o tenere
la sigaretta tra due dita diverse
cercare di aspirare meno frequentemente la sigaretta
cambiare le situazioni in cui fumi: non fumare in luoghi 'gradevoli 'come
la tua poltrona preferita o altri luoghi a te più congeniali
rendere sempre meno piacevole il tuo modo di fumare: non fumare guardando
fuori dalla finestra ma verso una parete od un angolo della casa.
3. TERZO PASSO: DIVENTARE NON FUMATORE (SMETTERE)
Fà in modo che il tuo primo giorno di non fumo
diventi un giorno speciale: concediti un premio per non aver fumato.
Cambia la tua routine e quando il desiderio di fumare
(conscio o inconscio) ti farà sentire inspiegabilmente agitato
e teso, non lasciarti vincere dalla sigaretta ma impiega questo surplus
di energia in qualche attività. Non lasciarti andare ad un falso
bisogno di riposo (arresa totale alla sigaretta): solo cosl potrai scoprire
quante cose in più si possono fare se non si perde il proprio tempo
FUMANDO.
Ricorda che gli eventuali effetti collaterali della sospensione
dal fumo dureranno al massimo qualche settimana. Esistono diversi metodi
per smettere di fumare, ma due sono le modalita' principali adottate dai
fumatori:
smettere immediatamente, bruscamente da un giorno all'altro
smettere in modo graduale, diluendo il numero di sigarette fumate nel
tempo, aiutandosi anche con prodotti alla nicotina (cerotti, inalatori,
gomme da masticare - contattare un medico!!), o contattando gruppi di
terapia
4. QUARTO PASSO: RIMANERE NON FUMATORI
I primi entusiasmi si stanno smorzando? Non cedere. Non
fumare neanche una sigaretta. Metti da parte i soldi che risparmi non
comprando più le sigarette, e guarda il gruzzolo che cresce. Sii
attivo, va' a camminare o a correre, frequenta luoghi dove non penseresti
di accenderti una sigaretta.
Questa h forse la fase più difficile, ma il disagio
iniziale pur diminuire in fretta fino a non essere più un problema.
Ecco alcuni consigli da adottare quando la tentazione
di accendere una sigaretta si fa più forte:
bere lentamente un bicchiere d'acqua con una fettina di
limone
impegnarsi in altre cose: ascoltare musica, telefonare ad un amico, tenere
le mani occupate (con chiavi, penne, monete), svolgere un hobby
inspirare ed espirare molto lentamente
IMPORTANTE: rifiuta eventuali offerte di sigarette rimanendo fermo nella
tua decisione e spiegando a chi te la offre che sei un non fumatore.
Stop al fumo -> Miti da sfatare
Le sigarette rappresentano la principale causa EVITABILE di morte nel
nostro Paese.
Iniziare a fumare è una delle cose più pericolose
che si possano fare: smettere anche se può sembrare difficile,
è il migliore regalo che possiamo farci.
Sei ancora indeciso?
Almeno non farti fuorviare dai seguenti miti:
IL FUMO PUO' PROVOCARE SOLO IL TUMORE POLMONARE IN SOGGETTI
PREDISPOSTI A TALE PATOLOGIA: Falso. Il 90% dei tumori polmonari è
dovuto al fumo di sigaretta. Ovviamente i più colpiti sono i forti
fumatori (1 pacchetto o più al giorno) ma si possono ammalare di
questa spesso fatale patologia anche persone che non hanno mai fumato
ma che grazie al fumo di colleghi, amici o parenti (cioè il cosiddetto
fumo passivo) hanno inalato dosi consistenti di cancerogeni. Inoltre è
confermato da una mole considerevole di studi scientifici che il fumo
è collegato anche all'insorgenza di altri tipi di tumore (laringe,
esofago, cavo orale, vescica): in totale, IL FUMO provoca circa il 30%
di tutti i tumori. Inoltre, è una causa importantissima di malattie
cardiovascolari e respiratorie non tumorali (esempio bronchiti croniche
ed enfisema patologie altrettanto mortali e che per il 75% sono causate
dal fumo).
FUMARE SIGARETTE LEGGERE NON FA MALE: Falso. La nocività di una
sigaretta non è data solo dal contenuto di nicotina in essa presente
ma soprattutto dalle sostanze che vengono inalate durante il suo processo
di combustione: uno dei metodi più usati per suicidarsi è
respirare i gas di scarico della propria automobile. Ebbene la sigaretta
è solo un tubo di scappamento un po' più piccolo ma in grado
di emanare lo stesso tipo di sostanze (come ad esempio ossido di carbonio
e benzopirene). Inoltre chi passa a sigarette più leggere in genere,
per mantenere nel sangue lo stesso livello di nicotina, finisce coll'aumentare
la quantità di sigarette e anche nel caso in cui la quantità
di sigarette fumate venga mantenuta invariata, il vantaggio è trascurabile
perché non viene limitata l'inalazione delle sostanze derivanti
dal processo di combustione.
NON ESISTE UN MODO PER FUMARE SENZA DANNEGGIARSI! E' SUFFICIENTE FARE
UNA RADIOGRAFIA DEL TORACE OGNI ANNO PER PREVENIRE IL TUMORE AL POLMONE:
Falso. Non c'è nessuna prova che questo serva ad una efficace diagnosi
precoce dei tumori polmonari. Inoltre i tumori polmonari hanno una prognosi
spesso infausta anche quando diagnosticati precocemente. L'UNICA VERA
DIFESA È SMETTERE DI FUMARE.
E' PIU' FACILE SMETTERE DI COLPO: Non è sempre vero. Per alcuni
è più facile smettere di colpo, altri, invece, hanno bisogno
di farlo gradualmente, magari aiutandosi con prodotti come il chewing-gum
o i cerotti alla nicotina: in questo caso è bene riferirsi al proprio
medico per la gestione dei possibili effetti collaterali di questo tipo
di farmaci. Non esistono ricette sicure ma quando il metodo che si riteneva
il più valido per se stessi si è dimostrato inefficace (o
perché non si riesce mai a trovare il giorno giusto per iniziare
l'astinenza o perché è troppo facile cadere nella tentazione
di ricominciare), allora è il momento di cambiare: hai mai chiamato
la Lega Tumori? Molte sezioni della Lega Tumori offrono corsi gratuiti
(ma con obbligo di iscrizione alla Lega) per aiutarti a smettere attraverso
gruppi di supporto gestiti da psicologi. In metodi troverai una descrizione
dei sistemi più utilizzati per smettere di fumare. Se vuoi saperne
di più chiama il numero verde S.O.S. FUMO. 800998877
FUMARE PIPA E SIGARI NON E' PERICOLOSO: Falso. Questi preparati sono considerati
da molti un sostituto sicuro delle sigarette ma è solo una sciagurata
fantasia. Sono meno dannosi per l'apparato respiratorio se chi li fuma
ha l'avvertenza di non aspirare il fumo ma questo non garantisce nessuno
dalla possibilità di essere vittima di altri tipi di tumore o malattie
cardio-circolatorie. I molti composti tossici presenti nel fumo provocano
lo stesso i loro caratteristici danni: la nicotina che passa in circolo
attraverso le mucose della bocca e delle prime vie respiratorie è
responsabile essenzialmente delle difficoltà circolatorie; le sostanze
cancerogene dei tumori del cavo orale. Per inciso, anche il tabacco da
"sniffare" e da masticare ha importanti conseguenze sulla salute.
SMETTERE DI FUMARE SIGNIFICA INGRASSARE DI ALMENO 10 CHILI: Falso. Durante
il periodo di disassuefazione potrai ingrassare di qualche chilo: la media
per chi smette di fumare è di soli due chili e mezzo circa (in
un mese), aumento che potrai cercare di controllare mangiando più
verdura e frutta e facendo maggiore esercizio fisico. Sarebbe opportuno
bere da sei ad otto bicchieri d'acqua al giorno. Aumenti superiore ai
4 chili sono indicativi del fatto che il fumatore ha sostituito una dipendenza
(il fumo) con un'altra dipendenza (il cibo). Dopo il primo mese, per coloro
che non si sono abbandonati ad un'orgia di cibo, il peso ritornerà
gradualmente ai livelli precedenti.
SMETTERE DI FUMARE È IMPOSSIBILE A CAUSA DEI SINTOMI DI ASTINENZA:
Falso. Durante i primi giorni di disassuefazione ti potrai sentire irritabile,
stanco, depresso o arrabbiato. Alle volte può capitare di avere
dei problemi durante la fase di addormentamento o al contrario avere dei
risvegli improvvisi. Questi sintomi potrebbero durare qualche giorno oppure
andare avanti per alcune settimane ma sono situazioni facilmente gestibili:
quale fumatore non è mai stato stanco, arrabbiato, irritato o depresso?
A chi non è mai capitato di avere difficoltà durante la
fase di addormentamento? Chi non si è mai risvegliato durante la
notte? Non lasciarti spaventare o peggio non lasciarti fuorviare dal fumatore
che è in te: non c'è niente di impossibile durante le prime
fasi di disassuefazione. Devi solo dimostrarti deciso e sicuro della tua
scelta perché è sicuramente la scelta giusta. Col tempo
scoprirai che le montagne che vedevi erano solo una terribile illusione
della sigaretta.
SE NON RIESCI DA SOLO, CHIAMA LA LEGA TUMORI. CHI RIPRENDE NON RIUSCIRA'
MAI A SMETTERE: Falso. Molti fumatori sperimentano delle ricadute nel
periodo in cui stanno provando a smettere. Imparare a rilassarsi e a ridurre
lo stress ti aiuterà a tenere sotto controllo i momenti di tentazione.
Un programma con un buon "piano di mantenimento" può
insegnarti questo ed altri modi per smettere di fumare per sempre.
LA DIPENDENZA DALLA NICOTINA IMPEDISCE Al FORTI FUMATORI DI SMETTERE DI
FUMARE: Falso. Infatti i fumatori che consumano poco più o poco
meno di 5 sigarette al giorno provano le stesse difficoltà e gli
stessi sintomi dei fumatori che abusano delle sigarette (1 o 2 o più
pacchetti al giorno). Questo perché oltre alla dipendenza fisica
gioca un ruolo assolutamente fondamentale la dipendenza psicologica dalla
sigaretta. Spesso è molto più facile smettere per i forti
fumatori (alta dipendenza dalla nicotina associata in genere ad una bassa
dipendenza psicologica) che per i fumatori da 5 sigarette al giorno (bassa
dipendenza dalla nicotina ma alta dipendenza psicologica). Qual è
il tuo grado di dipendenza dalla nicotina? Scoprilo ora, FAI IL TEST!
E' L'AMBIENTE IN CUI SI VIVE E NON IL FUMO LA PRINCIPALE CAUSA DI MORTE:
Falso. Chi fuma non solo danneggia i suoi polmoni ma consente che lo smog
e le sostanze inquinanti non più trattenute ed espulse dal sistema
di pulizia penetrino all'interno del proprio organismo. Molte di queste
sostanze sono correlate con l'insorgenza di tumori, aumentando quindi
i fattori di rischio per questa malattia. Inoltre anche chi non abita
in città inquinate si ammala di tumore al polmone: in genere sono
tutti forti fumatori.
FUMO E SPORT NON SONO INCOMPATIBILI: Falso. Chi fa sport e lo vuole fare
al massimo delle proprie capacità non può fumare: infatti
il fumo, diminuendo il fiato e il rendimento muscolare, è causa
di un minore rendimento sportivo. Gli atleti professionisti, soprattutto
in quegli sport che richiedono il 100% delle prestazioni (atletica leggera,
sci di fondo, ciclismo, ecc.) sono TUTTI non fumatori.
Stop al fumo -> Fumo passivo
QUI IL FUMO PASSIVO
Si tende spesso a dimenticare, quando si parla di inquinamento
atmosferico, che i livelli più alti di sostanze irritanti e cancerogene
non si riscontrano nell'aria esterna, bensì con maggiore frequenza
proprio negli ambienti chiusi (abitazioni, uffici, bar, discoteche, ecc).
1.INQUINAMENTO AMBIENTALE DA FUMO
Si deve far riferimento a due tipi di inquinamento: uno
interno (l'organismo del fumatore) e uno esterno (l'ambiente circostante).
Il fumatore è vittima di entrambe le forme di inquinamento mentre
il fumatore passivo solo della seconda. Studi, sia teorici che sperimentali,
sull'inquinamento in ambiente confinato (ambiente domestico, lavorativo,
locali pubblici) hanno dimostrato che nelle comuni condizioni di ventilazione
ed affollamento, il livello di particelle sospese respirabili prodotte
dai fumatori supera gli effetti della ventilazione, determinando un carico
significativo di inquinamento sul pubblico. Dove si nasconde il pericolo?
Nel fumo della corrente secondaria (la nuvoletta di fumo intorno al fumatore),
che deriva da una combustione del tabacco a temperatura più bassa;
in quell'innocente nuvola, i composti nocivi sono presenti a concentrazioni
ancora maggiori che nel fumo della corrente principale (il fumo aspirato
dal fumatore), tanto che si può affermare che sono molto di più
le sostanze tossiche rilasciate nell'ambiente rispetto a quelle inalate
dal fumatore. La presenza di filtri nella sigaretta riduce l'inalazione
di sostanze tossiche da parte del fumatore, ma non diminuisce la nocività
della corrente secondaria e quindi i danni per se e per i non fumatori
presenti. Cosa può causare? I sintomi dell'esposizione acuta di
soggetti sani sono: irritazione e lacrimazione degli occhi (soprattutto
per chi porta le lenti a contatto), mal di testa, tosse, irritazione della
mucosa nasale e della gola, nausea. Uno studio sull'esposizione al fumo
passivo nell'ambiente lavorativo, ha mostrato una significativa riduzione
di alcuni parametri respiratori in fumatori passivi, riduzione comparabile
a quella di fumatori leggeri (1-10 sigarette al giorno). Ogni anno negli
USA circa 3000 non fumatori muoiano per tumore polmonare a causa del fumo
passivo. Almeno una trentina di studi epidemiologici hanno dimostrato
che l'ambiente domestico è a forte rischio, mettendo in evidenza
la maggiore frequenza di tumori polmonari in donne non fumatrici sposate
a fumatori rispetto a donne il cui coniuge non fuma. Recenti studi suggeriscono
che i fumatori involontari corrano maggiori rischi anche di malattie cardiovascolari
e di tumori in sedi diverse dal polmone. Aggravamento di patologie preesistenti
come angina pectoris, asma, bronchite cronica ed allergie. Dove sono le
prove? Oggi è possibile dimostrare direttamente la presenza di
composti cancerogeni nei non fumatori esposti al fumo altrui: ad esempio,
nitrosamine, amine aromatiche e benzopirene. Ecco alcuni degli studi più
interessanti apparsi negli ultimi anni: In una serie di bambini americani
di età compresa fra 2 e 5 anni, è stata accertata la presenza
di composti cancerogeni (idrocarburi policiclici aromatici) nel sangue,
in rapporto diretto con il numero di sigarette fumate in casa dalla madre
o da altre persone (Journal of the National Cancer Institute, 1994); già
dopo una modesta esposizione al fumo passivo (un'ora e mezza, quanto basta
per respirare il fumo di sei sigarette), nelle urine di non fumatori si
possono trovare livelli significativi di un composto cancerogeno per il
polmone (New England Journal of Medicine, 1993); usando i livelli di cotinina
urinaria per verificare i livelli di esposizione al fumo passivo in 500
bambini di età compresa fra 1 e 5 anni, ricercatori greci hanno
dimostrato che i bambini esposti avevano un'incidenza tripla di malattie
respiratorie rispetto ai bambini non esposti (Lancet, 1995).
2.FUMO E BAMBINI
Il fumo in gravidanza e negli ambienti dove si trovano
bambini può essere causa di gravi problemi: Aumento degli aborti
spontanei Ridotto peso alla nascita Maggior rischio di morte improvvisa
in culla Maggiore incidenza di infezioni respiratorie Maggiore incidenza
di sintomi di irritazione respiratoria Aumentato rischio di asma Peggioramento
delle condizioni nei bambini con asma Possibile aumento di rischio di
tumori durante l'infanzia Possibile aumento di rischio di tumori una volta
raggiunta età adulta Dati recenti evidenziano come anche il fumo
del padre o di altri componenti della famiglia influenzi lo sviluppo del
feto. Per un padre che fuma un pacchetto di sigarette al giorno, inquinando
l'ambiente di casa, si riscontra una diminuzione di peso alla nascita
di circa 120 gr. Esiste addirittura una cosiddetta "sindrome del
Lunedì mattina" per la quale aumenta consistentemente il ricorso
ai medici o al pronto soccorso di bambini asmatici, con infezioni respiratorie
od otiti conseguenti o peggiorate dall'esposizione al fumo dei genitori,
durante il fine settimana. PROTEGGETELI COSI' Ecco alcuni consigli per
evitare ai bambini i danni del fumo passivo: Non fumate durante la gravidanza.
Evitate che altre persone fumino in vostra presenza durante la gravidanza.
Non fumate in presenza dei vostri bambini, e non permettete che qualcun
altro lo faccia. Assicuratevi di questo con tutte le persone che trascorrono
del tempo con i bambini, sia in casa che fuori: parenti, insegnanti, baby-sitter.
Fate attenzione specialmente ai luoghi chiusi e poco ventilati, come l'automobile.
Se dovete stare con i vostri bambini in un luogo dove si è fumato,
assicuratevi di aver cambiato bene l'aria. Difendete i vostri bambini
dal fumo in ogni luogo e circostanza, con cortesia ma decisione. Se qualcuno
fuma dove è proibito (uffici pubblici, scuole, ospedali..) rivolgetevi
al responsabile locale per protestare. 3. RICORDA L'inquinamento e quindi
l'esposizione dei non fumatori risulta direttamente correlata con il volume
dell'ambiente, il grado di ventilazione, il numero di sigarette fumate
e la vicinanza alla fonte di inquinamento. Il fumo è un carcinogeno
umano di classe A: Nei primi giorni del 1993, l'EPA (Environmental Protection
Agency) ha ufficialmente confermato che il fumo passivo è da considerarsi
un carcinogeno umano di classe A, in grado di provocare nei soli Stati
Uniti 16.000 dei 53.000 decessi totali.
Stop al fumo -> Donne e fumo
IL FUMO E LA TUA BELLEZZA
Se fumi la tua pelle non viene nutrita al meglio: lo puoi
vedere dal colore e dalla comparsa più veloce delle rughe. Il fumo
macchia di giallastro sia la pelle delle dita sia i denti (Attenta alle
carie). Se fumi anche i tuoi capelli perdono vitalità e lucentezza.
IL FUMO ED IL CANCRO AL POLMONE
In Italia, in Europa e in tutto il mondo, il fumo tra
le donne è in aumento e la conseguenza è l'aumento di malattie
correlate con questa abitudine. Ricorda: il fumo non discrimina in base
al sesso infatti quando può affligge uomini e donne degli stessi
problemi (aumentato rischio di cancro, malattie cardiovascolari, malattie
respiratorie). Il cancro del polmone è in aumento tra le donne
ed attualmente è al quinto posto tra le malattie tumorali più
frequenti. Tra le donne, sono tristemente in aumento anche il tumore di
bocca, laringe, faringe, esofago, vescica e pancreas.
IL FUMO E LA TUA SESSUALITA'
Il fumo interagisce con i contraccettivi orali (pillola)
aumentando il rischio di malattie del sistema circolatorio. Causa disturbi
del ciclo mestruale e diminuisce il numero di ovociti in grado di essere
fecondati (cioè riduce la tua fertilità). Ma il fumo e'
causa anche di tumori degli organi riproduttivi ed in particolare aumenta
il rischio di tumore al collo ed al corpo dell'utero.
IL FUMO E L'OSTEOPOROSI
Questa malattia colpisce particolarmente le donne dopo
la menopausa ed è causa di fragilità delle ossa aumentando
la possibilità di fratture e ostacolando la loro guarigione. Il
fumo aumenta significativamente la possibilità di ammalarsi.
DONNE, GRAVIDANZA E FUMO
Quando fumi, i componenti tossici del fumo passano agevolmente
la barriera della placenta e, attraverso il cordone ombelicale, arrivano
al tuo bambino. Ecco gli effetti: Il tuo bambino avrebbe bisogno di ossigeno
per poter crescere e svilupparsi regolarmente ma al suo posto assume Ossido
di Carbonio: alterazione del normale ritmo di crescita dei tessuti. Il
cuore del tuo bimbo aumenta la frequenza dei battiti per colpa della nicotina
che arriva al suo organismo. Inoltre, riduce il flusso di nutrienti di
cui ha un vitale bisogno. Anche altri composti tossici e potenzialmente
cancerogeni arrivano a contatto con i delicatissimi organi di tuo figlio.
Le sostanze tossiche che si trovano nel sangue del tuo bambino ne rallentano
lo sviluppo: tra le madri fumatrici è frequente la nascita di bambini
sottopeso, più vulnerabili ad infezioni ed altri problemi di salute.
Altri problemi correlati con il fumo in gravidanza sono: Complicazioni
alla nascita Aumento della possibilità di malformazioni e di morte
perinatale Aumento delle malformazioni fetali
IL FUMO ED I TUOI CARI
Anche dopo la nascita è importante che tuo figlio
respiri aria pulita. Il tuo bambino passa molta parte della sua giornata
in casa, rendi il suo ambiente sano. Ogni volta che fumi in sua presenza
anche lui respira il tuo fumo ed è esposto agli stessi veleni che
tu inali. La differenza più importante è che lui è
piccolo ed ha polmoni molto più delicati e facilmente danneggiabili.
Se lo allatti, devi sapere che la nicotina ed altre sostanze dannose si
ritrovano nel tuo latte e possono passare nell'organismo del tuo bambino.
Ricorda che i figli di chi fuma hanno maggiori possibilità di soffrire
di asma, allergie ed altri problemi respiratori e di una sindrome specifica:
la "sindrome del Lunedì mattina", per la quale aumenta
consistentemente il ricorso ai medici o al pronto soccorso di bambini
asmatici, con infezioni respiratorie od otiti conseguenti o peggiorate
dall'esposizione al fumo dei genitori, durante il fine settimana. Altre
notizie sul fumo passivo
Stop al fumo -> I danni provocati
I DANNI PROVOCATI DAL FUMO
SOSTANZE
I costituenti del fumo: perchè il fumo
fa male? Quando entra nell'organismo, il fumo è una specie di AEROSOL
concentrato: contiene migliaia di sostanze dannose (circa 5000) alcune
allo stato gassoso, altre allo stato corpuscolare.
Composti allo stato gassoso
Sostanza Effetto
Ossido di Carbonio Diminuisce ossigenazione dei tessuti
Acido idroCianidrico Citotossico e irritante
Acetaldeide Citotossico e irritante
Acroleina Citotossico e irritante
Ammoniaca Citotossico e irritante
Formaldeide Citotossico e irritante
Ossidi di Azoto Citotossico e irritante
Nitrosamine Cancerogeno
Idrazina Cancerogeno
Cloruro di Vinile Cancerogeno
Composti allo stato corpuscolare
Sostanza Effetto
Nicotina Stimolatore/Inibitore Ganglionare
Idrocarburi Aromatici Policiclici (IPA) Cancerogeno
Cresolo Cancerogeno e irritante
Catrame Cancerogeno
Carbazolo Acceleratore tumorale
B-naftilamina Cancerogeno
Indolo Acceleratore tumorale
Catecolo Cocancerogeno
Nickel Cancerogeno
Benzopirene Cancerogeno
N-nitrosonornicotina Cancerogeno
Arsenico Cancerogeno
Cadmio Cancerogeno e irritante
Polonio 210 Cancerogeno
Nicotina:
Dipendenza
Aumento della frequenza cardiaca
Fenolo Cancerogeno e irritante
Difficoltà circolatorie
Monossido di Carbonio:
Minor nutrimento per i tessuti
Sangue meno ossigenato
Ingiallimento della pelle
Caduta dei capelli
Invecchiamento precoce
Ridotta capacità respiratoria Sostanze irritanti:
Accumulo di muco nei bronchi
Bronchite cronica
Enfisema Benzopirene e altre sostanze cancerogene:
Aumentato rischio di cancro
Catrame
Trasforma le cellule normali in cancerose
APPARATI
Quali organi colpisce?
Apparato respiratorio
Le sostanze che causano danni a questo apparato sono molteplici: sostanze
irritanti come acido cianidrico, acroleina, formaldeide, ammoniaca, ecc.
Nonostante l'inquinamento a cui siamo sottoposti,nei polmoni
arriva aria pulita perché il nostro sistema respiratorio è
dotato di un efficiente "sistema di pulizia", formato da cellule
che oppongono una barriera all'entrata di polveri, germi e sostanze tossiche
nel polmone.
Le sostanze irritanti inalate col fumo danneggiano velocemente
questo sistema di pulizia e quindi facilitano il passaggio di sostanze
dannose nel polmone.
CONSEGUENZE: Eccessiva produzione di muco, Bronchite cronica,
Enfisema.
Tra le sostanze che si depositano all'interno del polmone
per il mancato funzionamento del sistema di depurazione dell'aria ve ne
sono molte in grado di aumentare il rischio di TUMORE POLMONARE.
L'85-90% dei tumori polmonari riconosce nel fumo la causa
principale come per gli altri tipi di tumore delle vie respiratorie (cavità
orale, faringe, laringe).
LA TOSSE ED IL CATARRO DEL FUMATORE, SPECIE AL MATTINO,
SONO UN SINTOMO DEL RIDOTTO O MANCATO FUNZIONAMENTO DI QUESTO SISTEMA
Smettendo di fumare il sistema può riprendere la
sua efficienza.
Sistema circolatorio e cuore
Le sostanze del fumo che sono reponsabili dei danni all'apparato circolatorio
sono soprattutto l' OSSIDO DI CARBONIO e la NICOTINA.
L'ossido di carbonio riduce la quantità di ossigeno
disponibile per l'organismo: Cuore, Cervello, Muscoli, ecc. ricevono meno
ossigeno se una persona fuma.
Insieme alla nicotina, l'ossido di carbonio accelera la
formazione delle placche aterosclerotiche all'interno dei vasi sanguigni,
elevando il rischio di INFARTO DEL MIOCARDIO e ICTUS.
La restrizione dei vasi sanguigni porta comunque a conseguenze
negative per la circolazione.
Mentre una persona fuma il suo cuore batte più velocemente e la
pressione arteriosa si innalza.
Sistema nervoso
La sostanza che più di ogni altra mostra i suoi effetti a livello
del sistema nervoso è la NICOTINA.
In particolare, questa sostanza è in grado di dare
DIPENDENZA (cioè il fumatore sente di non poterne più fare
a meno) e TOLLERANZA, (tendenza, come per le altre droghe, ad "aumentare
la dose", ovvero il numero di sigarette giornaliero).
Sessualita' e fertilita'
Negli uomini il fumo riduce il numero di spermatozoi vitali, riducendone
la fertilità. Alcuni studi hanno ipotizzato una relazione tra il
fumo e l'impotenza maschile.
Nelle donne, si riduce invece il numero degli ovociti
in grado di essere fecondati, abbassando anche in questo caso la probabilità
di una gravidanza.
Altri tumori
Il fumo aumenta il rischio di numerosi altri tumori oltre a quello del
polmone e delle vie respiratorie: vescica, esofago, rene, pancreas, collo
e corpo dell'utero sono altri tumori correlati con questa abitudine.
Altri danni
Caduta dei capelli, alito cattivo, macchie della cute e dei denti, malnutrizione
della cute con comparsa precoce di rughe sono alcuni altri problemi di
chi fuma.
Il rischio di contrarre malattie anche mortali aumenta
di almeno 70 volte per i fumatori di entrambi i sessi.
Coloro che hanno iniziato a fumare nell'adolescenza hanno
il 50% di probabilità di morire per il tabacco e per metà
di costoro ciò avverrà prima del compimento del settantesimo
anno di età con una perdita di circa 22 anni di quelle che sono
le normali aspettative di vita
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